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Come prendersi cura delle piante amanti i suoli acidi

Azalee, Camelie, Rododendri, Ortensie, Mimosa, Erica e Mirtilli sono solo alcune delle piante che amano affondare le proprie radici in suoli acidi. Queste piante vengono chiamate acidofile, “amanti dell’acidità”, ma non è propriamente l’acidità che esse vanno a cercare; in realtà esse bramano i nutrienti che un suolo a basso pH produce. Dare alle piante acidofile il suolo, le cure e i nutrienti che necessitano vorrà dire essere ricompensati da un ottimo stato di salute delle stesse e quindi da un gran bellezza.

Perché il pH è importante per le piante acidofile

Non c’è niente da fare: la salute delle piante è strettamente legata al pH del suolo. Quando il livello di pH si muove al di sotto o al di sopra del livello neutro di 7.0, alcuni nutrienti non sono più resi disponibili alle piante.
La maggior parte delle piante cresce in suoli leggermente acidi (da 6.0 a 7.0) dove una gran quantità dei nutrienti necessari sono disponibili. Alcuni nutrienti essenziali, come il Ferro, sono però disponibili a livelli di pH inferiori. Sono proprio questi nutrienti di cui le piante acidofile hanno bisogno in gran quantità, ecco perché si dice che queste specie hanno bisogno di terreni acidi.

Come avere piante acidofile sane

Grazie ad ammendanti, che modificano il suolo e il suo pH, si possono dare alle piante acidofile le fondamenta di cui hanno bisogno per essere in piena salute.
Un’analisi del suolo sarebbe un buon punto di partenza per sapere il livello di pH del suolo e creare un ambiente più idoneo alle piante acidofile scelte.
In fase di piantumazione o di travaso può essere utilizzato Falkena Acidofile, terriccio specifico per acidofile, composto da torba nera tedesca (75%) e torba bionda lituana (25%). La pacciamatura dell’area con Corteccia di pino francese può essere utile a mantenere il pH del suolo più acido.

Se invece il suolo è già acido ma volete migliorare ugualmente la sua struttura potete utilizzare Vegevert, l’ammendante di origine completamente vegetale dall’elevato potenziale di rendimento in Humus. Contiene anche lo stimolante radicale naturale Osyr che permette una ripresa rapida delle piante in primavera e ha effetto antistress per tutto l’anno.

Riconoscere i problemi delle acidofile

Le foglie sono un ottimo segno d’allarme per capire quando un suolo alcalino non rende disponibili i nutrienti necessari alle piante acidofile. Una mancanza di Ferro o Magnesio in queste piante può spesso provocare Clorosi. In caso di carenza di Ferro le foglie più piccole e più giovani diventano gialle negli spazi tra le venature, che rimangono verdi. Nel caso in cui la sofferenza sia invece dovuta ad una ridotta presenza di Magnesio, inizieranno ad ingiallire prima le foglie più vecchie; il giallo caratterizzerà la superficie più esterna e le punte della foglia, mentre la zona centrale rimarrà verde.
Se queste carenze non vengono corrette (ad esempio, con Nutribio Fe, Nutribio Ca o con Fusion Tracer), le foglie e i rami continueranno a soffrire, minando la salute della pianta.

Come nutrire al meglio le piante acidofile

Per mantenere al meglio le piante acidofile sono stati sviluppati negli anni appositi concimi che favoriscono un suolo acido e forniscono il Ferro e gli altri micronutrienti necessari a queste piante particolari. Un concime organo-minerale come Unigreen 12-5-10 Piante Acidofile permette una crescita lenta ma costante, soprattutto in Primavera. In alternativa, consigliamo Manursol Piante Acidofile 4-5-8, concime minerale liquido con lo 0,2% di Ferro.

Parassiti su piante acidofile

Le piante acidofile, specialmente se si trovano in ambienti eccessivamente umidi e senza aerazione, possono essere attaccate da diversi parassiti che rischiano di ridurne la bellezza delle fioriture ma anche, in alcuni casi, mettere a rischio la vita stessa della pianta.

In caso di presenza di cocciniglie, afidi, metcalfe e psille usare un lavamelata naturale come Coccifu, permetterà di rimuovere la melata e permettere alla pianta di tornare a respirare, evitando lo sviluppo di muffe scure (fumaggini). Olio di Neem, estratto naturale dai frutti di Azadirachta Indica, può essere utile contro insetti dal corpo molle come: bruchi, larve, afidi, cicaline, tripidi.

Le piante acidofile non sono difficili da gestire, hanno solo bisogni particolari.
Mantenetele forti e in salute grazie ad un terriccio adeguato e ai concimi specifici di qualità ed esse vi ricompenseranno con splendide fioriture, foglie libere da clorosi e frutti squisiti.

 

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