Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di Popillia japonica o Coleottero giapponese, un piccolo insetto dall’aspetto quasi brillante, ma dai comportamenti devastanti per piante, alberi da frutta e tappeti erbosi. Questa specie esotica, arrivata dal Giappone, si è diffusa in varie zone del Nord Italia e, ampliando sempre più il suo areale, nel 2025 ha raggiunto livelli di presenza allarmanti, soprattutto in Lombardia.
Ma niente panico: conoscere il suo ciclo vitale e intervenire nei momenti giusti è la strategia migliore per proteggere il tuo giardino in modo naturale e sostenibile.
Com’è fatta Popillia japonica e cosa attacca
Popillia japonica è un piccolo coleottero lungo circa 1 cm, con colorazione verde metallizzata e riflessi bronzei. Le elitre, di colore rame, lasciano intravedere ciuffi di peli bianchi lungo i lati dell’addome, molto utili per l’identificazione. Nonostante l’aspetto quasi elegante, si tratta di un vorace divoratore di foglie, fiori e frutti. Le sue “vittime” preferite?
Le rose, la vite, i piccoli frutti, fragole, peschi, ciliegi e molte piante da giardino.
Le foglie attaccate appaiono “scheletrizzate”, come se fossero state mangiate lasciando solo le nervature.
E non finisce qui: le larve, che vivono nel terreno e ricordano quelle di maggiolino (Melolontha melolontha), si nutrono delle radici del prato, lasciandolo senza possibilità di nutrirsi e provocando macchie secche, gialle e vuoti nel tappeto erboso.

Larva e adulto di Popillia japonica
Il ciclo di vita di Popillia japonica, quando colpisce?
Capire quando agisce questo insetto ti permette di intervenire in modo mirato.
- Estate (giugno–agosto): le femmine adulte depongono le uova nel terreno, soprattutto dove il suolo è umido e ben irrigato. Ogni femmina deposita 40–60 uova.
- Autunno–inverno: le larve si spostano sempre più sottoterra, crescono e si preparano a svernare.
- Primavera: le larve risalgono nei primi centimetri del terreno per trasformarsi in pupe.
- Fine primavera–estate: escono gli adulti, pronti a nutrirsi e ricominciare il ciclo. Dopo l’accoppiamento, le femmine tornano nel terreno per deporre le uova, chiudendo il ciclo.
Nel 2025, complici le temperature più fresche in primavera, la presenza degli adulti è esplosa tra fine giugno e luglio, con circa un mese di ritardo rispetto agli anni precedenti.
Popillia japonica in Italia: cosa sta succedendo nel 2025
Popillia japonica è stata rilevata per la prima volta in Italia nel 2014, nei pressi dell’aeroporto di Malpensa (Lombardia), e da allora si è rapidamente diffusa, approfittando del clima temperato e della ricca disponibilità di piante ospiti. Il Servizio Fitosanitario Regionale della Lombardia ha confermato un aumento molto preoccupante rispetto agli anni passati. Al 9 luglio 2025:
- Le catture sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Sono stati attivati oltre 1.200 dispositivi “attract & kill” per il monitoraggio in più di 20 siti in tutta la regione.
- Le zone più colpite sono quelle attorno a Milano, Malpensa, il Parco del Ticino e i comuni limitrofi ma sta aumentando la presenza di questo coleottero anche nel bresciano, nella bergamasca e, oltre i confini regionali, nella provincia di Novara, Vercelli e Asti.
Le autorità sconsigliano l’uso di trappole fai-da-te nei giardini privati: il rischio è di attirare molti più coleotteri nel proprio verde, aumentando notevolmente le possibilità che si riproducano e aggravando la situazione. È invece utile segnalare la presenza dell’insetto tramite le app dei Comuni o i portali regionali dedicati.
Come difendere il tuo giardino da Popillia
Considerata l’assenza di predatori naturali locali, non è facilissimo eliminare questo coleottero così affamato. Fortunatamente, esistono soluzioni naturali ed efficaci per contrastare la presenza di Popillia japonica, pensate anche per giardini e orti privati. E in casi di forti infestazioni è possibile ricorrere anche a prodotti fitosanitari con attenzione e responsabilità.
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Nematodi: gli alleati invisibili
I nematodi entomopatogeni (microscopici vermetti buoni) sono in grado di infettare e uccidere le larve nel terreno di Popillia japonica.
💡 Il prodotto consigliato è Larvanem:
- Quando usarlo: marzo–aprile e settembre–ottobre
- Come: il terreno deve essere umido, con temperatura fra 15 °C e 30 °C, e l’applicazione va fatta preferibilmente al tramonto, con grandi quantità d’acqua (il mezzo che i nematodi usano per potersi muovere).
- Effetto: i nematodi parassitizzano e penetrano nelle larve e le eliminano in 24-72 ore. Dopo essersi moltiplicati, nuove generazioni di nematodi emergono dal corpo della larva morta per cercare nuovi ospiti, continuando così il ciclo di infezione e controllo del coleottero giapponese.
I nematodi soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura e devono essere conservati al fresco, per questo non li trovi tra i prodotti presenti sul nostro sito. Puoi però contattarci per avere un’offerta personalizzata dotata di trasporto con camion refrigerato.
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Funghi e batteri amici delle piante
Il controllo biologico delle larve di Popillia japonica è una strategia chiave per limitare preventivamente la diffusione e il danno causato da questo coleottero invasivo. Puoi potenziare la difesa con un mix di microrganismi buoni, che colpiscono le larve quando sono più deboli:
- Turikum: con il batterio Bacillus thuringiensis kurstaki
- Beauvum: con i funghi Metarhizium anisopliae e Beauveria bassiana
- Nutribio N: concime liquido per “risvegliare” e nutrire i microrganismi così che possano sopravvivere più a lungo nel terreno
👉 Dosaggi testati per 100 m² di superficie:
10 ml di Turikum + 20 ml di Beauvum + 200 ml di Nutribio N in 10 litri d’acqua
Applicati a fine estate (già dopo la metà di agosto, quando le larve sono piccole e più in superficie) e inizio primavera, con una leggera irrigazione post‑trattamento. La temperatura consigliata è tra 20–30 °C, con terreno sufficientemente umido per favorire la penetrazione delle spore. Ripetere il trattamento a distanza di 10-14 giorni per massimizzare l’efficacia.

Danni fogliari causati da Popillia japonica
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Azioni pratiche (senza trattamenti)
- Raccolta manuale: al mattino, quando questi insetti sono dormienti, scuoti le piante e raccogli i coleotteri in acqua e sapone
- Reti di protezione: utili su rose, frutti e ornamentali di maggior valore nei mesi a rischio e quando la presenza dell’insetto non è così importante
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Fitofarmaci per il controllo degli adulti di Popillia japonica
Nel periodo estivo, quando gli adulti sono attivi e ben visibili sulle piante, è possibile intervenire con fitofarmaci autorizzati per ridurre la popolazione in superficie. È importante utilizzarli solo quando necessario, rispettando scrupolosamente i tempi di carenza indicati in etichetta, specialmente se si tratta di piante da frutto o ortaggi.
I prodotti più utilizzati sono:
- Microsin: attivo sugli adulti, ad azione abbattente
- Meteor: efficace su diversi coleotteri, impiegabile su ornamentali e fruttiferi
- Epik: attivo anche per ingestione, utilizzabile solo da chi possiede il patentino fitosanitario
Questi trattamenti possono aiutare a contenere le infestazioni più gravi, ma devono essere integrati in una strategia più ampia che comprenda azioni preventive e metodi biologici. E, come sempre, è consigliabile leggere bene l’etichetta del prodotto prima dell’uso.
Popillia japonica non va sottovalutata: con un po’ di osservazione, gli interventi giusti – soprattutto in prevenzione – e il supporto dei microrganismi buoni, puoi proteggere il tuo giardino in modo efficace e rispettoso dell’ambiente.
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